FONDO PERDUTO PER IL COMMERCIO AL DETTAGLIO: VIA ALLE DOMANDE DAL 3 MAGGIO

Dalle ore 12.00 del 3/05/2022 fino alle ore 12.00 del 24/05/2022 si possono presentare le domande per l’attribuzione dei contributi a fondo perduto a favore delle attività di commercio al dettaglio maggiormente colpite dalle misure di contenimento adottate per il Covid-19.

L’invio della domanda deve essere fatto esclusivamente tramite la procedura informatica predisposta dal Mise e raggiungibile all’indirizzo https://misedgiaicommerciodettaglio.invitalia.it

Qualora le richieste presentate fossero di importo superiore al fondo stanziato (pari a 200 milioni), le erogazioni a fondo perduto verranno proporzionalmente ridotte e ripartite fra i beneficiari.

Possono beneficiare del contributo a fondo perduto le attività di commercio al dettaglio maggiormente incise dalle misure di contenimento adottate per l’emergenza epidemiologica che svolgono in via prevalente un’attività individuata dai codici Ateco 2007: 47.19, 47.30, 47.43, tutte le attività dei gruppi 47.5, 47.6, 47.71, 47.72, 47.75, 47.76, 47.77, 47.78, 47.79, 47.82, 47.89 e 47.99.

Si tratta nello specifico delle attività di commercio al dettaglio in esercizi non specializzati, di commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati e di apparecchiature audio e video in esercizi specializzati, nonché di tutte le attività dei seguenti gruppi di commercio al dettaglio in esercizi specializzati: prodotti per uso domestico, articoli culturali e ricreativi, articoli di abbigliamento, calzature, cosmetici e articoli di profumeria e di erboristeria, fiori, piante, semi, fertilizzanti, animali domestici e alimenti per animali domestici, orologi e articoli di gioielleria, altri prodotti esclusi quelli di seconda mano, nonché attività di commercio al dettaglio di articoli di seconda mano in negozi, commercio al dettaglio ambulante di prodotti tessili, abbigliamento e calzature e di commercio al dettaglio al di fuori di negozi, banchi o mercati.

Per accedere al contributo imprese devono presentare un ammontare di ricavi riferito al 2019 non superiore a euro 2.000.000 e aver subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019.

Ai fini della quantificazione della riduzione del fatturato rilevano i ricavi in base all’articolo 85, comma 1, lettere a) e b) del Tuir, i quali, devono riferirsi a quanto complessivamente conseguito nell’esercizio di riferimento. Le imprese che svolgono più di una attività economica devono perciò considerare l’importo complessivo conseguito nello svolgimento di tutte le attività esercitate.

Alla data di presentazione della domanda, le imprese beneficiarie devono, altresì:

  • – avere la sede legale o operativa nel territorio dello Stato e risultare regolarmente costituite, iscritte e “attive” nel Registro delle imprese;
  • – non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • – non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019 fatto salve le eccezioni previste dalla Sezione 3.1 del Temporary framework;
  • – non essere destinatarie di sanzioni interdittive.

L’ammontare del contributo viene determinato applicando, alla differenza tra l’ammontare medio mensile dei ricavi relativi all’esercizio 2021 e l’ammontare medio mensile dei medesimi ricavi riferiti all’esercizio 2019, le seguenti percentuali:

a) 60%, per i soggetti con ricavi relativi all’esercizio 2019 non superiori a 400.000 euro;

b) 50%, per i soggetti con ricavi relativi all’esercizio 2019 superiori a 400.000 euro e fino a 1.000.000 di euro;

c) 40%, per i soggetti con ricavi relativi all’esercizio 2019 superiori a 1.000.000 di euro e fino a 2.000.000 di euro.

L’ammontare medio mensile dei ricavi del 2019 e del 2021 deve essere calcolato dividendo l’importo complessivo dei ricavi per il numero dei mesi in cui la partita Iva è stata attiva per il medesimo periodo.

L’accesso alla procedura informatica per la presentazione dell’istanza è riservato al rappresentante legale dell’impresa richiedente, come risultante dal certificato camerale della medesima impresa, il quale, previo accesso alla procedura, può anche conferire ad altro soggetto delegato il potere di rappresentanza per la compilazione, la sottoscrizione digitale e la presentazione dell’istanza tramite l’apposita procedura informatica.

Per accedere alla procedura informatica occorre identificarsi e autenticarsi tramite la Carta nazionale dei servizi (Cns).

Il Mise, effettuata la registrazione dell’aiuto individuale nel Registro nazionale degli aiuti (Rna), adotterà un provvedimento cumulativo di concessione per tutti i soggetti beneficiari. Il provvedimento sarà pubblicato sul sito istituzionale del ministero (www.mise.gov.it) e ciò assolverà l’obbligo di comunicazione ai soggetti beneficiari.

Sempre sull’argomento si veda anche: Contributo a fondo perduto per il rilancio del commercio al dettaglio